40 anni persi – Che delusione
l’Università ridotta a corsa al «posto»

Non è vero ! che si è discusso solo (o prevalentemente) di scatti e di riconoscimenti salariali. Il CNU, ormai da mezzo secolo, si batte con passione, costanza e determinazione per investimenti seri in ricerca, per incentivare la mobilità dei ricercatori e dei docenti, per il superamento dei settori disciplinari, per l’ammodernamento dei laboratori e delle strutture didattiche, ecc. ecc. Il Volume del CNU Cronache di 50 anni di vita universitaria tra conservazione e rinnovamento ne è la testimonianza concreta. Questo impegno continua ed è rinverdito sistematicamente. Esso vuole essere sinergico a tutti coloro i quali – specialmente studenti, giovani ricercatori, ecc. – intendono battersi per cambiare e rinnovare il futuro dell’Università.

Ringraziamo Dario Braga e Il Sole 24 ORE per l’importante conributo offerto e invitiamo i nostri visitatori a leggere l’articolo completo (leggi l’articolo).

Antonio Miceli

Riconosciuto il principio dell’inscindibilità tra ricerca, insegnamento ed assistenza dal Cga della Sicilia.

Finalmente uno uno degli obiettivi strategici che il CNU si è posto sin dalla sua costituzione ha trovato riconoscimento in una sentenza. Una grande vittoria del Comitato Nazionale Universitario e della sua Commissione Medicina ora, oltre al riconoscimento dei diritti e compensi pregeressi, si dovrà richiedere l’approvazione di una normativa che regolamenti questo importante principio per la medicina universitaria.

Articolo pubblicato sulla Gazzetta del Sud del 7 marzo 2017 [leggi articolo]

Addio Sandro Anastasi intellettuale libero

Il prof. Sandro Anastasi ci ha lasciati. Un uomo libero, un illuminato giurista che ha contribuito a far uscire il Diritto del Lavoro dal cono d’ombra del Privato inserendolo, a pieno titolo, nel Diritto Sociale. Il ricordo del prof. Maurizio Ballistreri.

Articolo pubblicato su Centonove del 12 gennaio 2017 [leggi articolo]

Perché gli studenti si spostano da Sud a Nord

Nell’anno accademico 2014-15 oltre 55mila universitari hanno scelto un ateneo localizzato in una regione diversa da quella di residenza. E si tratta in larghissima parte di studenti del Sud. Per la qualità delle università del centro-Nord, certo, ma anche per molti altri motivi legati al contesto […].

Articolo tratto da: lavoce.info