Leggi e Norme di interesse per l’Università. Parte II: anni dal 2010 in poi

Piccoli “flash” sui contenuti di Leggi di interesse per l’Università

NOTA: il presente elenco è stato preparato ad uso del sottoscritto allo scopo di rintracciare in breve tempo il contenuto di articoli o commi particolari di leggi o decreti precedenti. Di fatto parte dal 2004 (vedi parte I), ma non ha alcuna pretesa di essere esaustivo.  Viene qui riportato solo perché potrebbe essere di aiuto anche ad altri.
Paolo Gianni

II parte :  anni dal 2010 in poi
(aggiornato al 8 Aprile 2012)

ANNO 2010

DPR 1 Febbraio 2010, n.76 (G.U. n. 122  del 27 Maggio 2010).
“Regolamento concernente la struttura ed il funzionamento dell’Agenzia Nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), adottato ai sensi dell’art. 2, c. 140, del D-L 3 Ottobre 2006 n. 262, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 Novembre 2006, n. 286 (G.U. n. 277 del 28 Novembre 2006 ).
E’ il regolamento di funzionamento dell’ANVUR.
Con successivo Decreto MIUR del 24 Giugno 2010, n. 5959/GM, è stato costituito il Comitato che dovrà selezionare una rosa (da 10 a 15) di possibili candidati a fare parte del Consiglio Direttivo dell’ANVUR.

Decreto Legge n. 78 del 31 Maggio 2010, convertito nella L. 30 Luglio 2010 n. 122. (G.U. n. 176 del  30/7/2010, Suppl. Ord. N. 174).
“Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.”
(cosiddetta Manovra Economica)

Art. 2. Riduzione lineare del 10% dei fondi  delle Amministrazioni pubbliche: le università sono esentate.

Art. 6, c. 12:  limita le spese per missioni al 50% di quanto speso nel 2009: possibili deroghe, ad es. per progetti in attuazione di accordi internazionali. Abroga le “diarie” per le missioni all’estero: solo rimborsi analitici documentati.
Nell’ambito dello stesso art. 6 le università sono invece esentate da altri tagli quali: limitazioni circa le indennità e gettoni di presenza per organi collegiali (c.2-3), limitazione al 20% delle spese per consulenze (c. 7), limitazioni di spesa per convegni e mostre (c. 8).

Art. 9.
c. 1: invariabilità del trattamento economico dei dipendenti pubblici per il triennio 2011-2013, che non potrà superare quello ordinariamente spettante nel 2010 (al netto cioè da effetti retributivi straordinari).

c. 2: sempre per il triennio 2011-2013 riduzione del 5% per la quota dei trattamenti retributivi superiore a 90.000 euro/anno e del 10% per la quota superiore a 150.000. Le riduzioni non operano ai fini previdenziali.
c. 2 bis: le risorse destinate al trattamento accessorio non possono superare l’importo del 2010.

c. 4: limite per il biennio 2008-2009 all’entità dei rinnovi contrattuali e anche dei miglioramenti economici del personale in regime di diritto pubblico (ad es. noi!) nella misura max. del 3,2%. Non è chiaro come la norma possa essere applicata ai docenti universitari i cui miglioramenti economici (aumento ISTAT) arrivano un anno dopo i contratti. Inoltre la relazione tecnica al DDL parla di applicabilità solo al personale di Regioni, Enti locali e SSN.

c. 17 : sospensione delle procedure contrattuali e negoziali del personale contrattualizzato per il periodo 2010-2012. E’ fatta salva l’indennità di vacanza contrattuale.

c. 21 : per le categorie di personale che “fruiscono di un meccanismo di progressione automatica degli stipendi, gli anni 2011, 2012 e 2013 non sono utili ai fini della maturazione  delle classi e degli scatti di stipendio. Per i predetti anni le eventuali progressioni di carriera hanno effetto ai soli fini giuridici (cioè non sulle retribuzioni).

c. 22 : per i magistrati viene annullato quanto previsto dal comma 1 e dal comma 21. Per loro viene soltanto differita per un periodo di 36 mesi l’eventuale aumento biennale o classe di stipendio maturati a partire dal 1 Gennaio 2011 e viene ridotta l’indennità giudiziaria.
Così i magistrati alla fine del triennio riprendono lo stipendio cui avevano diritto, mentre per i docenti universitari il blocco triennale non viene più recuperato e si rifletterà sugli stipendi futuri, su pensione e liquidazione. I docenti universitari risultano quindi i dipendenti pubblici trattati peggio: fondi speciali a compensazione dei tagli stipendiali dell’art. 9 sono infatti previsti per Forze armate, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco (art. 8, c. 11-bis) e per la Scuola (art.8, c. 14).

c. 28:  limite al 50% della spesa del 2009 per compensi per lavoro a tempo determinato. Resta la possibilità di assunzioni per progetti di ricerca e servizi agli studenti, su fondi fuori FFO.

c. 31: la concessione del trattenimento in servizio previsto da disposizioni varie fa ridurre in proporzione le risorse destinabili a nuove assunzioni. La norma non si applica ai trattenimenti in servizio per il biennio aggiuntivo previsto dall’art. 16 del D-Lgsl. 30 Dic. 1992 n. 503.

Art. 12.
c. 7-9 : per le cessazioni dall’impiego posteriori al 30 Novembre 2010 l’indennità di buonuscita verrà liquidata alla solita scadenza (tre mesi) per una quota fino a 90.000 euro, 12 mesi dopo per la quota tra 90.000 e 150.000, e dopo ulteriori 12 mesi per l’eventuale quota eccedente 150.000 euro.
c. 10 : per la quota maturata a decorrere dal 1 Gennaio 2011 le indennità di buonuscita (o TFS) verranno computate con il coefficiente di conversione del settore privato (TFR, coefficiente attuale = 6,91%), cioè con una modalità meno favorevole.

Art. 44.
Introduce vantaggi IRAP e IRPEF per richiamare docenti e ricercatori che hanno fatto didattica e/o ricerca all’estero.

Decreto Legsl. 13 Agosto 2010 n. 131 (G.U. n. 192 del 18/8/2010, Suppl. Ord. N. 195)
“Modifiche al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, recante il codice della proprietà industriale, ai sensi dell’articolo 19 della legge 23 luglio 2009, n. 99.”

Il Decreto rende più facili e più coordinate con le norme europee le procedure per la brevettazione delle opere dell’ingegno. Fanno eccezione a tale coordinamento le norme che coinvolgono i docenti universitari. Infatti viene attribuita ai ricercatori la titolarità del diritto di registrare e sfruttare economicamente le eventuali scoperte. L’allineamento alla disciplina europea, dove il diritto spetta agli atenei, è stato cancellato dal governo in sede di approvazione definitiva. I ricercatori universitari mantengono quindi una prerogativa non riconosciuta ai dipendenti di aziende private. La norma era stata modificata nel 2001, riconoscendo che era difficile ed economicamente gravoso per il singolo dipendente attivare la procedura di sfruttamento dei brevetti. Si ritorna così all’origine. Contrari alcuni atenei, in particolare i politecnici di Torino e Milano, che avevano già varato norme locali per cui, pur rimanendo l’invenzione proprietà dell’ateneo, si riconosceva al ricercatore il diritto ad una quota degli utili.

Legge 4 Novembre 2010 n. 183  (G.U. n.  262 del 9/11/2010, Suppl Ord. N.243).
“Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti etc. . .  “
E’ il cosiddetto collegato sul “Lavoro”.

Art. 8,  c.1 :  modifica art. 4, c. 2, del D-L 7/2/2002 n. 8 estendendo l’elettorato passivo per Direttore di Dipartimento anche ai Professori Associati, nel caso di mancato raggiungimento del quorum  per due votazioni.

Art. 9.
c. 1 :  modifica l’art. 66, c. 13, del D-L 112/2008 eliminando la possibilità di utilizzare la quota del 60% (del 50% liberato dal turnover) per l’assunzione di contrattisti ai sensi della L. 4/11/05 n. 230 (Legge Moratti), destinando quindi l’intero 60% suddetto per l’assunzione di ricercatori.
c. 2 :  modifica l’art. 7, c. 7, del D-L 10/11/2008 n. 180, prevedendo che nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento di  ricercatori i titoli e le pubblicazioni vengano discussi pubblicamente con la Commissione (non più “illustrati e discussi” i soli titoli).

Art. 10, c. 1 : modifica art. 66, c. 13, del D-L 25/6/2008 n. 112, permettendo agli Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale (es. Scuola Normale Pisa, SISSA di Trieste etc. ) di utilizzare i fondi da turnover, nei limiti di spesa permessi (vedi sopra art. 9, comma 1), a loro piacimento.

Art. 11, c. 1 : abroga alcune norme sulle valutazioni comparative dei docenti della L. 210/1998, e successivo DPR 117/2000. In pratica nei bandi non si possono porre limiti al numero di pubblicazioni da presentare, né si può limitare il numero delle domande che il singolo candidato può presentare.

Art. 12, c. 1 : Nel caso di trasferimento alle università statali di ricercatori in servizio presso la Scuola superiore dell’economia e delle finanze, verranno trasferiti anche i budget relativi.

Art. 48. , c.3, lettera a:  nell’ambito di diverse modifiche al D. Lgsl. 10/9/2003 n.276 introduce l’obbligo degli atenei di comunicare alla “borsa continua nazionale del lavoro” i curricula dei propri laureati e di inserirli nei propri siti Internet per i successivi 12 mesi.

Legge 13 Dicembre 2010, n. 220
(G.U. n. 297 del  21/12/2010, Suppl. Ord. n. 281).
“Disposizioni per la formazione  del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”.
Cosiddetta “Legge di stabilità 2011”.

Art. 1, c. 23: in caso di alcuni introiti pubblici inferiori al previsto stabilisce nuove “riduzioni lineari” da cui però sono esclusi l’FFO delle università e le risorse destinate alla ricerca.

Art. 1, c. 24: FFO incrementato di 800 Meuro per il 2011, 500 a partire dal 2012. Una parte di questi con Decreto MIUR di concerto col MEF, entro 31 gennaio di ogni anno dal 2011 al 2016, sarà destinata ad un piano straordinario per la chiamata di professori associati (in deroga ai limiti al turn-over imposti dall’art. 66, c. 13, del D.-L. 112/2008.
(il 31 gennaio del 2011 è già trascorso invano, NdR).

Art. 1, c. 25: vengono stanziati 100 Meuro per la concessione di un credito di imposta alle imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo a università ed Enti pubblici di ricerca. Ci vuole un Decreto MEF-MIUR-MSE.

Art. 1, c. 26: la dotazione del fondo integrativo per la concessione di prestiti d’onore e borse di studio è incrementata di 100 Meuro per il 2011.

Art. 1, c. 85: stanzia 2 Meuro per il MIT di Lucca e 3,2 Meuro per le restanti Scuole Superiori ad Ordinamento Speciale (incluse quelle di Catania, Lecce e Pavia).

ANNO 2011

Legge 30 Dicembre 2010 n. 238  (G.U. n.  9 del 13/1/2011).
“Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia.”

La legge prevede sconti sull’IRPEF (art.3) per lavoratori UE (nati dopo il 1/1/1969) che tornano in Italia per intraprendere un lavoro autonomo o d’impresa o assunti come dipendenti (art.2).  Un successivo decreto del Min. Economia e Finanze preciserà le singole categorie di lavoratori. Gli sconti sono comunque incompatibili con gli incentivi per docenti e ricercatori residenti all’estero di cui all’art. 17 della L. 185/08.

Legge 30 Dicembre 2010 n. 240  (G.U. n.  10 del 14/1/2011, Suppl Ord. n. 11)
.
“Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario.“
Si tratta della cosiddetta “Legge Gelmini”. Essendo la legge stata discussa ampiamente all’interno del personale docente universitario durante l’intero anno 2010, si ritiene non necessaria una puntuale descrizione delle singole norme, anche in funzione del fatto che moltissime questioni sono rinviate ai successivi decreti attuativi. Si ritiene utile citare qui di seguito  soltanto alcuni casi di modificazioni di norme di leggi precedenti:

Art. 29, c. 18: le somme che restano alle università a seguito di cessazioni del personale docente vanno utilizzate per una quota non inferiore al 50% per l’assunzione di ricercatori e per una quota non superiore al 20% di professori ordinari.

Decreto Legge n. 225 del 29 Dicembre 2010, convertito nella L. 26 Febbraio 2011 n. 10 (G.U. n. 47 del  26/2/2011, Suppl. Ord. n. 53).
E’ il cosiddetto “Decreto Milleproroghe”.

Art. 2 , c.6-bis: abroga, a seguito dei rilievi del Pres. Napolitano,  il comma 5 dell’art. 6 della Legge Gelmini. Il titolo di professore aggregato, normato dal comma 4 dello stesso articolo, spetta ai ricercatori a tempo indeterminato cui vengono affidati corsi o moduli curricolari, e dura l’intero anno accademico.

Vengono prorogati al 31 Marzo 2011, o eventualmente a date successive stabilite da successivi decreti del Governo, le norme relative a:
–    Validità delle graduatorie di concorsi pubblici e di assunzioni;
–    Modalità di esercizio dell’attività intramuraria dei docenti della Facoltà di Medicina convenzionati col SSN (art. 1, c. 2, secondo periodo, L. 120/2007);
–     Valorizzazione della qualità dei risultati scolastici ai fini dell’accesso ai Corsi di Laurea (art. 4, c. 9, D.L. 97/2008, prorogato all’A.A. 2011-2012).

Nota Bene: per la prima volta non viene rinnovato lo sconto nel metodo di calcolo della quota di FFO impegnata in spese per il personale a tempo indeterminato. Come conseguenza metà delle Università pubbliche nel 2011 supererà il fatidico 90%, portando al blocco delle assunzioni per il 2012.

Decreto Legge n. 98 del 6 Luglio 2011, convertito nella Legge 15 Luglio 2011 n. 111. “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” (G.U. n. 164 del 16/7/2011).

Art. 16. Contenimento delle spese in materia di pubblico impiego
c. 1:, lettera b :  prevede che il Governo, su proposta di MPA e MEF, possa emanare un regolamento che proroga al 31 Dicembre 2014 le “vigenti disposizioni che limitano la crescita dei trattamenti economici anche accessori del personale delle pubbliche amministrazioni.” Quindi il blocco delle retribuzioni (ISTAT + scatti) potrà arrivare a 4 anni.

Decreto Legge n. 138 del 13 Agosto 2011, convertito nella L. 14 Settembre 2011 n. 148
(G.U. n. 216 del 16/9/2011).

Art. 1, c.6 :. Proroga fino a tutto il 2014 la norma (art.72, c.11 del D-L 112/2008) che dà facoltà delle amministrazioni pubbliche di mandare in pensione i dipendenti che hanno maturato 40 anni di contributi.

Legge 12 Novembre 2011 n. 183 (G.U. n. 265 del 14/11/2011, Suppl Ord. n. 234).
“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato”
E’ la cosiddetta “Legge di Stabilità 2012”, che sostituisce la vecchia Finanziaria.

Art, 3 e 4. Stabiliscono tagli (lineari) ai vari Ministeri

Art. 4, c. 78: Limita la possibilità di usufruire dell’anno sabbatico ad una sola volta nell’arco di un decennio e soltanto per i professori/ricercatori/assistenti che hanno meno di 35 anni di servizio
Art. 4, c. 82-83: Prevede che certe economie di spesa delle amministrazioni scolastiche possano essere utilizzate anche per compensare il blocco degli scatti stipendiali per il personale della Scuola.
Art. 33, c. 15. Aumenta di 400 M.euro per il 2012 il FFO delle Università.
Art. 33, c. 17. Concede 20 Meuro per il 2012 alle università non statali.
Art. 33, c. 27. Incrementa di 150 M.euro per il 2012 la dotazione del fondo per la concessione di prestiti d’onore e borse di studio da ripartire fra le regioni.
Art. 33, c. 32. Stanzia 70 M.euro per i policlinici universitari gestiti da università non statali.

Decreto Legge n. 201 del 6 Dicembre 2011, convertito nella L. 22 Dicembre 2011 n. 214 (G.U. n. 300 del  27/12/2011, Suppl. Ord. n. 276).
“Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici.”
E’ il cosiddetto Decreto “Salva Italia”

Art. 21,c.1: INPDAP e ENPALS vengono inglobati nell’INPS

Art. 24: Pensioni
L’articolo introduce per tutti il “calcolo contributivo”, cioè a partire dal 1/1/2012 anche per coloro che avevano diritto al calcolo al 100% retributivo (> 18 anni al 31/12/1995). Allunga inoltre da 40 a 42 anni il periodo di contribuzione necessario per accedere alla pensione anticipata e innalza a 66 anni l’età per la pensione di vecchiaia (67 dal 2021).
Inoltre:  a chi matura i requisiti di età ed anzianità retributiva entro il 31/12/2011 è riconosciuto il diritto alla pensione e se ne può chiedere certificazione al proprio Ente (c.3); incentivi per chi prolunga l’attività lavorativa fino a 70 anni (c.4); l’accesso alla pensione anticipata nel 2012 richiede una anzianità contributiva di 42 anni 1 e mese per gli uomini e 41 e 1 mese per le donne e ci sono penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni (c. 10); per il 2012-2013 è bloccata la rivalutazione automatica delle pensioni superiori  a tre volte il trattamento minimo INPS (c. 25).

Decreto Legge n. 216 del 29 Dicembre 2011, convertito nella L. 24 Febbraio 2012 n. 14
(G.U. n.48 del 27/2/2012, Suppl. Ord. n.36).
E’ il cosiddetto “Milleproroghe”.

Art. 1,c.3: prolunga a tutto il 2012 l’effetto dell’art. 66, c. 13 del D-L 112/2008: cioè prorogato di un anno il limite del 50% al turn-over di professori e ricercatori.
Art. 1,c.5: prorogato al 31/12/2012 il termine per il reclutamento straordinario di prof. Associati negli atenei che non sfondano il tetto di spesa per il personale (quello con gli sconti, vigente nel 2010).
Art. 10,c.3: viene prolungata al 30 Giugno 2012 la possibilità di esercitare l’attività intra-moenia “allargata” (negli studi privati) dei medici (anche universitari).
Art. 20,c.1-ter: la impugnabilità delle risorse MIUR dedicate all’aumento stipendiale dei ricercatori T.I. dopo il primo anno è prorogata al 31 Dicembre 2012.

ANNO 2012


Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012
, (GU n. 19 del 24/1/2012) convertito nella L. 24 Marzo 2012 n. 27 (G.U. n. 71 del 24/3/2012, Suppl. Ord. n.53).
“Disposizioni urgenti per concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.”
E’ il cosiddetto decreto sulle “liberalizzazioni”.
Nessuna norma riguarda specificamente l’università.

Decreto MIUR n. 486 del 11 Novembre 2011 (G.U. n. 49 del 28/2/2012)
“Programma per il  reclutamento  di  giovani  ricercatori  «Rita  Levi Montalcini»”.

Decreto Legislativo n. 18 del 27 gennaio 2012 (GU. n.57 del 8/3/2012).
“Introduzione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma dell’articolo 5, comma 1, lettera b), e 4, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240”

Decreto Legislativo n. 19 del 27 gennaio 2012 (G.U. n.57 del 8/3/2012).
“Valorizzazione dell’efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non confermati al primo anno di attività, a norma dell’articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240”.

Decreto Legge n. 5 del 9 Febbraio 2012, (GU n.33 del 9 febbraio 2012) convertito nella L. 4 Aprile 2012 n. 35 (G.U. n. 82 del 6/4/2012, Suppl. Ord. n. 69).
“Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”.
E’ il cosiddetto decreto sulle “semplificazioni”.

Art. 8 , c.3: demanda ad un DPCM, Dipartimento P.A, l’equiparazione di titoli di studio o professionali esteri al fine della partecipazione a concorsi per la P.A.
Art. 8 , c.4: Prevede che della Commissione d’esame per l’accesso alla professione di avvocato possano far parte come membri, oltre a professori ordinari o associati di materie giuridiche, anche ricercatori.

Art. 30-33: “Misure di semplificazione in materia di ricerca.”
30: semplificazione della gestione di progetti internazionali,    31: Ricerca di base. Le verifiche dei risultati dei progetti (scientifiche, amministrative, contabili) saranno fatte solo a posteriori; è confermata la destinazione del 10% del FIRST a interventi in favore di ricercatori sotto i 40 anni, ma non si farà più la “valutazione tra pari” (cioè da parte di giovani ricercatori) dei relativi progetti, prevista dalla Finanziaria 2008: ci penserà il MIUR.     32: progetti già valutati positivamente in sede comunitaria, ma non finanziati, possono essere finanziati in sede nazionale senza ulteriore valutazione;    33: prevede la “aspettativa” per ricercatori di Enti pubblici che hanno vinto borse di studio per programmi di ricerca internazionali.

Art. 48: “Dematerializzazione di procedure in materia di università”. Introduce l’obbligo per gli atenei di adottare solo procedure informatizzate per consentire l’iscrizione degli studenti e, dall’A.A. 2013-2014, la verbalizzazione e registrazione degli esami.

Art. 49: “Misure di semplificazione e funzionamento in materia di università”.
c.1: Introduce diverse modifiche alla Legge Gelmini (L. 240/210) tra cui: con l’approvazione dei nuovi statuti fa decadere anche “gli organi monocratici elettivi” cioè anche Direttori di Dipartimento, Presidi etc. (art. 2, c. 9); toglie l’obbligo dei “compiti di tutoraggio e didattica integrativa” per i ricercatori a tempo indeterminato (art. 6, c.4); sopprime l’incentivazione alla mobilità realizzata tramite lo “scambio contestuale di docenti (art. 7, c.3); toglie i vincoli sulle tipologie di personale che può avere contratti di insegnamento e anche il vincolo del possesso di un reddito da lavoratore autonomo o dipendente al fine di avere contratti di insegnamento a titolo gratuito (art. 23, c.1).
c. 2: modifica la norma che limita l’anno sabbatico (L. 183/2011, art.4, c. 78) togliendo il limite di una sola volta nel decennio.

Art. 54: “Tecnologi a tempo determinato”.
Inserisce un nuovo articolo nella Legge Gelmini (art. 24 bis) per definire una nuova figura di supporto tecnico-amministrativo alle attività di ricerca. Si tratta di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato (min. 18 mesi, rinnovabili fino a 5 anni max) rivolto a laureati. Le procedure di selezione, doveri, retribuzione etc. sono demandati a regolamenti dei singoli atenei.

Art. 55: La possibilità per i docenti di svolgere attività  didattica e/o ricerca presso altri atenei (L. 240/2011, art. 6, c.11) è estesa anche agli Enti Pubblici di Ricerca.