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Un calcolo approssimato delle nuove pensioni dopo la riforma Fornero - di Paolo Gianni

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La pensione dei docenti universitari dopo la Riforma Monti-Fornero

Premessa
Data la complessità delle norme che regolano l’erogazione della pensione ed i requisiti per accedervi, è nostra intenzione fornire soltanto alcune indicazioni sulle principali modifiche intervenute in materia, limitando l’interesse al caso dei dipendenti pubblici, e più in particolare ai docenti universitari. Verranno quindi illustrati (1) i nuovi vincoli età anagrafica e contributiva e (2) un metodo di calcolo approssimato della entità della pensione, che permette di conoscere immediatamente di quanto calerà la pensione rispetto all’ultima retribuzione in servizio.
Il metodo di calcolo esatto della pensione risulta troppo complicato per essere trattato in modo chiaro ed esaustivo. Chi fosse alle soglie della pensione e desidera conoscerne l’ammontare esatto può rivolgersi direttamente a un qualunque patronato che, in virtù di specifiche convenzioni con l’INPDAP e gli atenei, è appositamente finanziato dallo Stato per fornire questo servizio.
 

La Consultazione sul Valore Legale delle Lauree - di Paolo Gianni

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Sul sito del MIUR (http://www.istruzione.it/web/ministero/consultazione-pubblica) è in corso la “Consultazione Pubblica on-line sul valore legale del titolo di studio”. In merito a questa iniziativa possono essere sollevate diverse perplessità. La prima è che ci pare corretto ricorrere a questo istituto quando si tratta di dare risposte a domande cui sono in grado di rispondere con cognizione di causa, tutti i possibili interessati. Non ci pare proprio questo il caso. La questione del valore legale dei titoli di studio, infatti, è molto complessa avendo delle implicazioni, oltre che sul riconoscimento interno al sistema dell’Istruzione Pubblica, su fronti diversi come il rapporto con l’esercizio delle professioni, i concorsi per l’accesso alle pubbliche amministrazioni e, soprattutto, i vincoli con le legislazione dell’Unione Europea.
 

Leggi e Norme di interesse per l'Università. Parte II: anni dal 2010 in poi

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Piccoli “flash” sui contenuti di Leggi di interesse per l’Università

NOTA: il presente elenco è stato preparato ad uso del sottoscritto allo scopo di rintracciare in breve tempo il contenuto di articoli o commi particolari di leggi o decreti precedenti. Di fatto parte dal 2004 (vedi parte I), ma non ha alcuna pretesa di essere esaustivo.  Viene qui riportato solo perché potrebbe essere di aiuto anche ad altri.
Paolo Gianni
 

Leggi e Norme di interesse per l'Università. Parte I: anni 2004-2009

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Piccoli “flash” sui contenuti di Leggi di interesse per l’Università

NOTA: il presente elenco è stato preparato ad uso del sottoscritto allo scopo di rintracciare in breve tempo il contenuto di articoli o commi particolari di leggi o decreti precedenti. Di fatto parte dal 2004, ma non ha alcuna pretesa di essere esaustivo.  Viene qui riportato solo perché potrebbe essere di aiuto anche ad altri.
Paolo Gianni
 

I passaggi da professore associato a professore ordinario e da ricercatore a professore: progressioni di carriera o nuove assunzioni? - di Paolo Gianni

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Fin dai tempi del DPR 382/1980 si è discusso ampiamente sulla possibilità che i passaggi da ricercatore di ruolo a professore e da professore associato ad ordinario venissero considerati come normali progressioni di carriera invece che di nuove assunzioni. Ciò è divenuto di particolare rilevanza negli ultimi anni, da quando i vari governi che si sono succeduti hanno cominciato a porre dei limiti (quando non bloccare del tutto) al turn-over dei docenti universitari, e lo è divenuto ancora di più quando la possibilità di nuove assunzioni è stata legata alla “virtuosità” o meno degli atenei, stabilita in base al rapporto tra spese per il personale di ruolo ed FFO.

 

Sulla ritenuta del 2,5% a favore del Fondo Opera di Previdenza per il TFS - Diffida

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Il comma 10 dell'art. 1 del D:L: 31 maggio 2010 n. 78, convertito con modificazioni  con la legge 30 luglio 2010 n. 122, ha portato modifiche  al TFS per i pubblici dipendenti, stabilendo che “il computo dei trattamenti di fine servizio si effettua secondo le regole di cui al citato art. 2120 del codice civile, con applicazione dell'aliquota del 6,91  per cento”. Ciò con decorrenza 1 gennaio 2011.

 


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