All’audizione sul Decreto 402 “Disciplina del trattamento economico dei professori e ricercatori universitari”, tenutasi presso la Commissione Istruzione della Camera lo scorso 6 Ottobre, noi del CNU ci siamo ritrovati i soli a lamentare la perdita, nella nuova progressione economica, dei rapporti interni degli stipendi dei docenti universitari. Attualmente, a parità di anzianità nel ruolo, lo stipendio tabellare del ricercatore è uguale al 70% di quello del professore associato, a sua volta uguale al 70 % di quello del professore ordinario (a parte un piccolo scostamento conseguente all’inglobamento nello stipendio tabellare di una quota dell’indennità integrativa speciale operato dalla L.37/1990) . Avevamo infatti verificato che in base alle nuove tabelle all’inizio della carriera, nella nuova classe 0, lo stipendio tabellare di un (nuovo) professore associato si era ridotto al 64 % di quello del corrispondente professore ordinario. Ci riferiamo solo al caso dei professori in quanto d’ora in poi non verranno più banditi posti di ricercatore a tempo indeterminato. La nostra denuncia pare sia caduta nel vuoto, in quanto il parere finale della Commissione non ha fatto menzione alcuna di tale anomalia.